Baccanti Rave è un’esperienza immersiva che trasforma la tragedia di Euripide in un rituale contemporaneo, fondendo teatro, musica tecno-arab e visual art.
Dioniso scende sulla Terra sotto forma di un essere umano fluido, né uomo né donna , deciso a sconvolgere un mondo oppresso dal controllo maschile. Per scardinare l’ordine imposto, il dio chiama le donne alla ribellione: abbandonano le loro vite quotidiane e iniziano a danzare in un rituale collettivo di libertà.
Gradualmente anche alcuni uomini, attratti dalla sua energia, si uniscono al cerchio, lasciandosi trascinare in un’estasi che dissolve i confini tra generi, ruoli e potere. Finché tutto il mondo non si ferma e inizia a ballare.
Il pubblico è parte attiva del baccanale. Non si assiste seduti, ma si entra nel ritmo di un vero e proprio dj set, dove le luci, i suoni e le immagini avvolgono ogni partecipante. Ballare diventa un atto rituale e catartico, un modo per immergersi nel caos vitale che Dioniso porta con sé . Ci si ritrova così all’interno di una festa contemporanea che è anche rito antico.
IL PROGETTO
Il progetto si avvale della collaborazione di Alektron, artista poliedrico attivo nell’ambito della visual art. La dimensione del baccana le è scandita da un tessuto visivo in continua metamorfosi: video-loop tratti dal film Le baccanti di Giorgio Ferroni (1961) vengono manipolati e “suonati” dal vivo, in sincronia con la musica, dando vita a un dialogo costante tra immagine e suono.
Un ruolo decisivo è affidato anche all’intelligenza artificiale, utilizzata da un lato per ricostruire alcuni vuoti della drammaturgia greca originaria, dall’altro per generare un inedito monologo affidato alla voce sintetica di Matteo Salvini, che qui incarna Penteo, il sovrano di Tebe. Figura del potere che tenta di reprimere il rito dionisiaco, Penteo (Salvini) di venta così il protagonista del “decreto Antirave”, ironico e perturbante parallelo contemporaneo al suo editto contro i Baccanali.
Baccanti Rave ha una struttura modulare, concepita come un organismo in continua trasformazione. Lo spettacolo integra una componente di improvvisazione nella selezione e nel mixaggio delle tracce sonore, seguendo la logica del dj set, dove ogni esecuzione nasce dall’ascolto del momento e dal dialogo con il contesto. Per questa ragione non esiste una durata prestabilita: la performance si adatta alle esigenze della programmazione e gli spazi che la accolgono, assumendo di volta in volta una forma diversa, unica e irripetibile.
Di e con Alessandro Balestrieri
Visual Alektron
Coreografie Elena Cattardico e Giorgia Ponticello
Danzatrici Giorgia Ponticello e Giorgia Aiello
Una produzione Teatro della Caduta
Co-prodotto da TOOL - Torino Open Lab
Con il supporto di Z.I.A. Zona Indipendente Artistica
Alessandro Balestrieri
| Data | Orario | Luogo | Azioni |
|---|---|---|---|
| 21/11/2026 | 21:00 | Il Boccio Vedi mappa | Biglietti |
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