Lo spettacolo si immerge poeticamente nella complessa realtà delle relazioni queer e mette in luce il divario tra dimensione privata e dimensione pubblica. Due performer esplorano le tensioni all’interno della loro relazione, lo spazio tra percezione di sé e opinione degli altri, mettendo in discussione gli stereotipi legati alle persone queer.
MIND THE GAP invita il pubblico, attraverso una coreografia coinvolgente e un’interazione ironica, a vivere da vicino le dinamiche emotive e fisiche di una relazione di coppia. Il duo di danza e teatro apre uno spazio di riflessione sull’uguaglianza, sull’intimità e sulle sfide che caratterizzano ogni relazione.
Lo spettacolo è stato sviluppato a partire da un’ampia serie di interviste con persone appartenenti alla comunità queer. La performance dà voce a queste esperienze, mettendole in dialogo e rielaborandole sulla scena. Al di là della prospettiva queer, MIND THE GAP racconta più in generale i limiti alla libertà personale. Indaga i modi in cui limitiamo noi stessi e gli altri attraverso norme e aspettative, indipendentemente dal genere o dall’orientamento sessuale.
BACKGROUND E INTENTO
La coreografia è nata da un’approfondita ricerca volta a comprendere più a fondo la situazione attuale delle persone queer nella nostra società. “Ti senti libero/a di vivere, essere e agire come desideri?” è stata una delle domande guida al centro di queste conversazioni.
Quanto è realmente progredita l’uguaglianza nella nostra società? Lo spettacolo cerca di rendere tangibili queste esperienze e le sfide della realtà vissuta dalle persone queer, mostrando il loro impatto sulla relazione tra due persone.
MIND THE GAP si concentra sul rapporto complesso tra intimità e pregiudizio, sullo spazio tra due individui e sullo sguardo proveniente dall’esterno. Dove inizia la dimensione privata e quando diventa politica? Due performer si incontrano all’interno di una relazione, in uno spazio che è al tempo stesso familiare e sicuro, ma che viene continuamente attraversato dalle influenze esterne. Lo spettacolo invita il pubblico a immergersi in questa zona fragile, dove nasce una relazione e la società osserva. Please, mind the gap! Nello spazio tra i due corpi, tra loro e il pubblico, tra le persone presenti e il mondo esterno, emerge un campo di tensione pulsante: un abisso, un vuoto. All’interno di questo spazio intimo, il pubblico diventa parte di un’esplorazione della tenerezza, della quotidianità, della distanza e del processo di ricostruzione reciproca. I danzatori rotolano, si lanciano, si afferrano, si sostengono; cadono, si stringono, dubitano, cercano l’equilibrio e corrono dei rischi... e infine danzano insieme, con delicatezza e in silenzio, solo per loro stessi, offrendo un gesto sensuale e immediato.
Il tema è particolarmente significativo per i giovani. Per questo, le repliche rivolte alle scuole hanno avuto un riscontro molto positivo, soprattutto quando accompagnate da laboratori sul tema e sulla danza-teatro, che si sono dimostrati strumenti efficaci per coinvolgere il pubblico giovane in modo partecipativo.
In sostanza, non si parla di sessualità, ma dell’attrazione verso un’altra persona. Il genere di quella persona è irrilevante: ciò su cui si fondano le relazioni umane, di qualsiasi tipo, è trovare un terreno comune, divertirsi insieme, affrontare le difficoltà come una squadra, discutere a volte e imparare a gestire i conflitti. A questo si aggiunge la pressione proveniente dall’esterno: interferenze, commenti, giudizi, che possono incidere anche su una relazione armoniosa. È proprio questa interferenza esterna, che chiunque può sperimentare indipendentemente dal genere o dalla sessualità, a essere al centro dello spettacolo. Senza assumere esplicitamente una posizione attivista rispetto alle relazioni tra persone dello stesso sesso, questa realtà semplicemente esiste. È una presenza costante nella nostra vita quotidiana e condivisa, senza bisogno di essere urlata.
PRIMA NAZIONALE
Danzatori e Coreografi Florian Entenfellner & Lucas Lopes Pereira
Composizione/Musiche Marco Girardin/Despoina Gkotsopoulou
Disegno luci Lukas Eismayr
Drammaturgia Daphne Patsourakou
Assistente di Progetto Paula Luna Steinmaurer
Flying Elephant
| Data | Orario | Luogo | Azioni |
|---|---|---|---|
| 20/11/2026 | 09:30 | Il Boccio Vedi mappa | Biglietti |
| 20/11/2026 | 21:00 | Il Boccio Vedi mappa | Biglietti |
| 21/11/2026 | 09:30 | Il Boccio Vedi mappa | Biglietti |
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