Artista Italia

Consorzio Balsamico

Consorzio Balsamico nasce nel 2020 all’interno del percorso di Alta Formazione Animateria per operatori esperti nelle tecniche e nei linguaggi del teatro di figura, promosso da Teatro Gioco Vita.

Deda Artusi, Giada Borgatti, Silvia Cristofori, Virginia Franchi, Marzia Meddi e Alessandra Stefanini, provenienti da percorsi differenti, iniziano un progetto condiviso di ricerca mettendo in dialogo i vari linguaggi di appartenenza.

La compagnia muove i suoi primi passi nell'indagare elementi puri, quali appunto le materie prime, per portare nel dialogo teatrale la loro natura semplice, archetipica e primordiale.

Nel 2021 la compagnia presenta il primo studio di Questi pochi centimetri di terra all'interno del Festival Mondial de Marionnettes Off de Rue di Charleville Mézières, FR. Nello stesso anno debutta al Festival Segni d’Infanzia a Mantova con lo spettacolo H2Ops! - Uno spettacolo illustrato.

Nel 2022 Questi pochi centimetri di terra debutta nella sua forma completa al Romaeuropa Festival Kids e vince la borsa di studio del bando Chain reaction, promosso da Assitej Italia per l'internazionalizzazione e la diffusione all'estero. Nello stesso anno i due spettacoli sono anche ospitati all’interno dei Festival Contemporaneo Futuro, Teatro di Roma e Festival Trallallero di Teatro al Quadrato, Udine. Successivamente Questi pochi centimetri di terra è ospitato al Festival Segnali, ed è presente con una riduzione all’interno della mostra Marionette e Avanguardia, organizzata a Palazzo Magnani a Reggio Emilia; mentre H2Ops!, Uno spettacolo illustrato è finalista al premio InboxVerde. Nello stesso anno iniziano la loro collaborazione con il Centro Teatrale MaMiMò di Reggio Emilia.

Nel 2024 inizia il lavoro per il nuovo progetto Bodies: il proposito di questo nuovo lavoro è la ricerca e l’approfondimento del significato di corpo, in antitesi con l’avanzamento tecnologico e dell’intelligenza artificiale, usando come lente di lettura proprio la marionetta e le materie. Struttura cardine del progetto è l’utilizzo centrale dell’approccio educativo atelieristico come strumento di ricerca teatrale, portato in contesti non teatrali e in gruppi di lavoro integrati e inclusivi.

Inizia dunque una collaborazione artistica con la compagnia italo-svizzera Teatro Danzabile di Lugano, specializzata in teatro sociale e progetti inclusivi; con Coop. Soc. PantaRei per il progetto Lo sguardo di P.E.R.S.E.O., che si è svolto presso l’Istituto Ciechi di Reggio Emilia con un gruppo di bambine e bambini dagli 8 ai 10 anni; partecipa al Progetto Officine Teatrabili (Spazio Diamante, Roma) proponendo l’atelier a un gruppo di ragazze e ragazzi dell’Associazione Modelli si nasce, ai loro familiari e agli allievi e allieve diplomate/i dell’Accademia STAP Brancaccio.

Nel 2025 presentano al Festival Trallallero il primo studio de Il Coro dell’Alba che nel 2026 debutta a Festival Contemporaneo Futuro (Teatro di Roma). Nello stesso anno, Il giardino delle cose sperse debutta alla XXXVI edizione di Segnali Festival di teatro per le nuove generazioni.

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