IL CORO DELL'ALBA

50 min Dal vivo Dai 5 anni A pagamento Sala delle Capriate di S. Andrea Spettacolo

CONCEPT

Un piccolo stormo di uccelli, al suo primo volo, impara ad accogliere il cielo e ad ascoltare il movimento del vento. 
Questi giovani migratori, lanciandosi nel viaggio, scoprono che anche nella distanza rimane un legame, sottile come un filo d’aria, che li unisce tutti.
Un viaggio poetico sull'interconnessione tra esseri e spazi, dove il cielo diventa casa e dove la separazione non spezza il legame, ma lo rivela.

LO SPETTACOLO

II Coro dell'Alba è uno spettacolo di teatro di figura rivolto a bambini e bambine dai 5 anni, che utilizza la metafora degli uccelli come simbolo dei legami che ci uniscono e ci mantengono vicini anche nella distanza.
La storia racconta di uno stormo di uccelli, diversi tra loro ma nati e vissuti insieme in un contesto urbano, all’interno dello stesso condominio, dove ognuno di loro ha la propria piccola casa.
Dopo una tempesta, fortissima e inaspettata, questo condominio di rete e sbarre, si apre e l’esterno si rivela ai loro occhi. C’è natura tutt’intorno e il cielo è sconfinato.
Per la prima volta, il Cingiagioie e i suoi amici si trovano liberi di potersi lanciare in volo e scoprire il mondo. Ma quanto è difficile lasciare la propria casa, affrontare la separazione e il distacco. Come possiamo salutare chi ci è caro, senza sapere quando ci rivedremo? È l’aria che lo racconta da sempre: ovunque siamo, siamo insieme.

MARIONETTE E OMBRE

Lo spettacolo dà vita a un mondo abitato da marionette in fili di ferro, realizzate con materiali di recupero. Le figure, leggere e mobili, esprimono il corpo e la natura degli uccelli: prima ingabbiata, poi libera nel volo.
In scena una narratrice guida il racconto dando voce a tutti i personaggi, mentre due animatrici danno vita alle marionette. All’inizio le tre performer dialogano direttamente con il pubblico, creando una relazione immediata e introducendo l’universo narrativo.
Lo spazio scenico prende forma attraverso l’uso della lavagna luminosa, che consente la proiezione in tempo reale di immagini e composizioni visive capaci di raccontare un mondo in continuo mutamento.
Le ombre accompagnano il racconto su un piano più simbolico, rendendo visibili le dimensioni dell’invisibile: il tempo, lo spazio e i legami tra i personaggi.
Il sound design, basato sui canti degli uccelli e sulle voci umane, è parte integrante della drammaturgia.
Suono, figura e luce dialogano costantemente, costruendo un’esperienza scenica unitaria in cui ogni elemento è connesso agli altri.

OLTRE LO SPETTACOLO

Il progetto Il Coro dell’Alba non si limita al solo spettacolo, ma si arricchisce di una dimensione educativa con un laboratorio immersivo su richiesta, che accompagna il pubblico.
Il laboratorio è pensato per stimolare nei bambini una partecipazione attiva e un apprendimento sensoriale, in cui possano esplorare, attraverso il gioco e la creatività, i temi dello spettacolo come la libertà, la separazione e l’interconnessione.
I bambini, ispirati dai materiali naturali utilizzati per le marionette e dalle pratiche artistiche che definiscono lo spettacolo, saranno invitati a esplorare il concetto di “connessione” attraverso attività pratiche di costruzione, movimento e espressione artistica. In questo contesto, le animatrici guideranno i bambini in un processo di scoperta, stimolando la curiosità, la riflessione e la cooperazione.

IL CORO DELL'ALBA E L'ENTANGLEMENT QUANTISTICO

Nel cuore di Il Coro dell’Alba risiede una riflessione profonda sulla connessione invisibile tra tutti gli esseri viventi e l’ambiente che li circonda. Questa idea di interconnessione, che pervade lo spettacolo, affonda le radici in una delle nozioni più affascinanti e misteriose della fisica contemporanea: l'entanglement quantistico.
Un concetto che descrive come due particelle possano essere correlate in modo tale che lo stato di una influenzi istantaneamente l'altro, anche a distanza, senza che vi sia alcun apparente legame fisico tra di loro. È un'idea che sfida le leggi della fisica classica, suggerendo che ciò che sembra separato sia, in realtà, intimamente connesso a un livello profondo.
La riflessione sullo spettacolo parte proprio da qui: dall'idea che tutto ciò che ci appare separato e distante sia, in verità, legato da fili invisibili, che li uniscono attraverso il tempo e lo spazio. Proprio come due particelle entangled, ogni essere vivente – sia esso umano, animale o naturale – è legato a tutti gli altri attraverso una rete di relazioni che vanno oltre le percezioni ordinarie. 
Il Coro dell’Alba esplora questa teoria attraverso la metafora del volo degli uccelli e delle loro migrazioni, un viaggio simbolico che mette in evidenza come ogni spostamento individuale contribuisca al movimento collettivo dell'intero stormo.
Nel contesto dello spettacolo, il passerotto che apprende a volare e a esplorare il cielo diventa il portavoce di una riflessione sulla separazione e la connessione. Lontananza e distanza, pur sembrando elementi di disconnessione, sono invece dimensioni che non rompono il legame ma, anzi, lo rivelano in tutta la sua potenza.

PERCHE' PARLARE DI QUESTO OGGI

I bambini crescono in un mondo in cui la distanza è sempre più presente: cambiamenti, spostamenti, relazioni che si trasformano. Offrire loro immagini e strumenti per pensare la connessione è fondamentale.
L’idea che un legame possa esistere anche senza vicinanza fisica li aiuta a:

  • affrontare separazioni e cambiamenti
  • sentirsi parte di una rete di relazioni
  • sviluppare empatia e senso di appartenenza

GUIDA ALLA VISIONE: COSA ASPETTARSI

Il Coro dell’Alba è uno spettacolo che utilizza un linguaggio visivo e sonoro. I bambini vedranno marionette animate a vista, performer presenti sulla scena e immagini che si costruiscono davanti ai loro occhi attraverso la luce.

La narrazione si sviluppa attraverso situazioni, trasformazioni e suggestioni. Ci sono momenti di silenzio e tempi distesi, che invitano all’osservazione e all’ascolto.

Le ombre giocano un ruolo centrale, così come il suono, che accompagna e orienta l’esperienza. Alcuni bambini seguiranno la storia, altri saranno colpiti soprattutto dalle immagini o dai suoni: entrambe le modalità sono valide e fanno parte della fruizione.

Lo spettacolo agisce anche a livello emotivo e intuitivo. Preparare i bambini a questo tipo di esperienza - in cui si può osservare, ascoltare e lasciarsi sorprendere - permette loro di viverla in modo più pieno.

IL LABORATORIO "DA ME A TE"

Accanto allo spettacolo, il progetto propone un laboratorio immersivo intitolato “Da me a te”, pensato come uno spazio di esperienza diretta e partecipata.
Il laboratorio prevede l’allestimento di un ambiente precedentemente concordato che giochi un ruolo attivo nel processo di apprendimento. Lo spazio viene allestito come un paesaggio esplorabile, ricco di materiali semplici e trasformabili, luci, ombre e possibilità di relazione.
Qui i bambini non ricevono istruzioni rigide, ma vengono accompagnati attraverso piccoli inviti a esplorare. Il tema della connessione prende forma nelle azioni: nei materiali che si intrecciano, nei movimenti che si influenzano, nelle relazioni che emergono spontaneamente.

L’esperienza è sensoriale e collettiva. I bambini costruiscono, osservano, si muovono, collaborano. L’apprendimento avviene attraverso il fare e il condividere. Le animatrici hanno un ruolo di accompagnamento: osservano, sostengono, rilanciano, senza dirigere. In questo modo, ogni bambino può trovare il proprio modo di entrare in relazione con il tema.

UN'ESPERIENZA CHE CONTINUA

Lo spettacolo, il laboratorio e il lavoro in classe formano un unico percorso. I bambini vedono, vivono e poi rielaborano, trasformando l’esperienza in pensiero, racconto e relazione. Il Coro dell’Alba offre agli insegnanti uno strumento prezioso per affrontare con delicatezza e profondità temi fondamentali della crescita. Non attraverso spiegazioni, ma attraverso un’esperienza.

Un invito a guardare il cielo e a scoprire che, anche quando ci si allontana, esiste sempre un filo invisibile che ci unisce.

Testo di Giada Borgatti, progetto di Consorzio Balsamico
Regia Virginia Franchi
Con Giada Borgatti, Silvia Cristofori e Marzia Meddi
Marionette Alessandra Stefanini
Scene e ombre Maddalena Artusi
Disegno luci Marco D’Amelio
Paesaggi sonori Pier Giorgio Storti
Foto di scena Nicolò Degl'Incerti Tocci
Coproduzione Centro Teatrale MaMiMò, La Piccionaia Centro di produzione teatrale

Artisti

Consorzio Balsamico

Date e informazioni

Data Orario Luogo Azioni
20/11/2026 10:00 Sala delle Capriate di S.Andrea Vedi mappa Biglietti
20/11/2026 18:00 Sala delle Capriate di S.Andrea Vedi mappa Biglietti
21/11/2026 10:00 Sala delle Capriate di S.Andrea Vedi mappa Biglietti
21/11/2026 16:00 Sala delle Capriate di S.Andrea Vedi mappa Biglietti

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